HomeVivian Maier, una Mary Poppins con la ReflexVivian Maier, una Mary Poppins con la Reflex

Vivian Maier, una Mary Poppins con la Reflex

Vivian Maier, una Mary Poppins con la Reflex

Quando penso a Vivian Maier non posso fare altro che immaginarla come una Mary Poppins con la Reflex: questa donna tata e fotografa era incredibile così come lo è stata la sua scoperta ai giorni nostri.

Metti una tata newyorkese con una vita difficile, metti un giovane ragazzo dei giorni nostri, metti la passione per la condivisione sui social e il gioco è fatto.

La fantastica storia della scoperta di Vivian Maier

John Maloof è un giovane ragazzo americano che nel 2007 durante un’asta acquista un baule confiscato ad una ad una donna per mancato pagamento dei canoni di affitto.

In questa baule, oltre a varie cianfrusaglie, rinviene dei rullini fotografici.

Preso dalla curiosità, decide di stampare quelle foto e di condividerle con Flikr.

Nel giro di poco tempo le foto diventano virali e, spinto dalle richieste dalla community, John inizia a cercare informazioni sulla famosa donna che le ha scattate.

Si scoprirà che la donna in questione era una tata con la grande passione per la fotografia, tanto da non separarsi mai dalla sua Rolleiflex. E lo si vede dalle sue opere.

Lo stile fotografico di Vivian Maier

Infatti la maggior parte dei suoi scatti- che oggi potremmo definire di street photography– sono in bianco e nero e rappresentano la sua vita, la sua epoca: ci sono suoi autoritratti -spesso fatti in compagnia dei bambini a lei affidati nel suo mestiere di tata- ma soprattutto ci sono scorci di vita urbana americana, con tutti i contrasti del caso.

Ci sono ritratti di donne vestite in maniera elegante con colli di pelliccia e cappelli alla moda e donne che lavorano nelle botteghe, segnate nel corpo dall’età e dalla fatica. E poi ci sono i bambini, alcuni giocano per strada, altri si fanno ritrarre timidamente.

In ogni fotografia è comunque presente il tema della disuguaglianza sociale, del contrasto che forse era anche vivo nella sua anima di artista, costretta per bisogno a lavorare presso famiglie benestanti.

Le sue sono foto “vere”, di quelle che entrano dentro, che bucano lo schermo e emozionano.

Le foto di Vivian Maier in giro per il mondo

Negli ultimi anni John Maloof ha cercato in lungo e in largo informazioni e materiale riguardante Vivian Maier, arrivando ad archiviare oltre 150.000 negativi e 3.000 stampe, ha creato un sito internet dell’artista e ha iniziato a portare per tutto il mondo la mostra della fotografa – antesignana, senza saperlo, della fotografia di strada.

Al momento abbiamo l’opportunità di vedere le sue opere a Roma, ove è in corso una mostra retrospettiva “Vivian Maier – una fotografa ritrovata al Museo di Roma in Trastevere dal 17 marzo al 18 giugno 2017.

Non perdetevela!!!


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