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OCCHI DA VIAGGIO: COME, COSA E PERCHE’

Come è nato OCCHI DA VIAGGIO..

OCCHI DA VIAGGIO: COME, COSA E PERCHE'

Occhidaviaggio è nato durante un reportage nel Borneo di molti anni fa: di giorno vagavo con macchina fotografica, telecamera e taccuino in cerca di storie da raccontare e di sera, quando saltava la luce nel mio bungalow in mezzo agli alberi della giungla, iniziavo a buttare giù le prime righe di quello che sarebbe poi diventato il libro dei miei viaggi.

Ma è solo poco tempo fa che occhidaviaggio ha preso realmente forma, diciamo che ho dovuto diventare meno egoista per rendere pubblici i miei pensieri e parlare di luoghi a me cari (e spesso semi deserti).

Si, perchè una blogger non può essere egoista, deve donarsi anima e corpo a ciò che fa, a ciò che comunica;e io forse avevo ancora troppa paura di condividere con il “grande pubblico” le emozioni che mi hanno regalato le H’Mong in Vietnam, quel tramonto su un’isola greca deserta, le ore di terrore vissute nel Chiapas, il silenzio denso di significati su quel treno polacco verso Auschwitz.

Mi sono serviti il sostegno di mio marito Alberto, le mie amiche stanche di sentirmi dire: “lo vorrei fare ma ho paura“, le continue partecipazioni a fiere del turismo, la fiducia che cresce per arrivare a urlare quel liberatorio “basta, adesso mi butto“.

E poi alla fine…………… eccomi qua.

Cosa c’è dentro OCCHI DA VIAGGIO..

Occhidaviaggio parla delle mie passioni più grandi: il VIAGGIO e la FOTOGRAFIA. OCCHI DA VIAGGIO: COME, COSA E PERCHE'

Grazie ad occhidaviaggio partiremo alla scoperta del mondo attraverso: le RICETTE di piatti tipici (rigorosamente assaggiate nelle bancarelle al mercato o a casa della gente locale) le FESTE  e le TRADIZIONI POPOLARI (quelle dove si ballano danze locali e ci si veste con abiti tipici) le FOTOGRAFIE che ho scattato in questi anni di lavoro come fotografa.

E poi vi porterò a scoprire la mia terra, lEMILIA ROMAGNA, attraverso le storie di chi la vive, le tradizioni, la cucina, il turismo e gli eventi da non perdere.

Infine vi racconterò di viaggi SLOW E SOSTENIBILI, un modo nuovo e più autentico di viaggiare, il cui fine è quello di preservare il patrimonio dei luoghi.

Perchè si chiama OCCHI DA VIAGGIO..

OCCHI DA VIAGGIO PER VIAGGIATORI

Quando ci organizziamo per partire siamo soliti stilare un lungo elenco di accessori “da viaggio” da portare con noi: la borsa, l’adattatore per prese elettriche, il marsupio antiscippo, il cuscino da aereo, le buste proteggi documenti e via dicendo.

Il fatto è che molto spesso – presi unicamente dall’ansia di prestazione – non ci rendiamo conto di lasciare a casa l’unica cosa che, una volta a destinazione, non potremo comprare.

Sto parlando dei nostri occhi.

Siamo pronti a partire e portarceli dietro? Siamo disposti a lasciare a casa il nostro quotidiano modo di pensare, i nostri abituali preconcetti, il nostro solito modo di osservare? Siamo realmente preparati ad accettare senza riserve quello che ci attende e capovolgere totalmente le nostre prospettive?

Diceva Guy Le Querrec: “Per essere buoni fotogiornalisti bisognerebbe passarsi della carta vetrata sugli occhi tutte le mattine…”

Se dunque siete disposti a passarvi della carta vetrata sugli occhi tutti i giorni e avete quindi deciso che d’ora in poi vorrete sempre portare con voi i vostri “occhi da viaggio” – e magari lasciare a casa altri accessori inutili, seppur “da viaggio” – allora questo blog fa al caso vostro.

In caso contrario qui troverete spunti e stimoli che – spero – potranno spingervi ad apprendere un nuovo modo di viaggiare più leggeri nel bagaglio ma più colmi nell’anima.

OCCHI DA VIAGGIO: COME, COSA E PERCHE'

OCCHI DA VIAGGIO PER FOTOGRAFI

La fotografia, l’arte dello scrivere con la luce, ovvero giocare con la luce per creare luce (ovvero lo scatto perfetto). La fotografia ti fa guardare il mondo e te lo fa anche vedere.

E tutti gli appassionati di fotografia sanno perfettamente che il loro scatto perfetto è stato realizzato nel momento stesso in cui hanno “saputo vedere. Certo le tecniche sono importanti, le alchimie tra diaframma, tempo di posa e Iso hanno agitato tutti una volta nella vita ma ciò che conta davvero dal mio punto di vista per ottenere una foto che catalizzi l’attenzione al primo impatto è la percezione della presenza del fotografo in quel che ha ritratto. Gli occhi del fotografo e il suo cuore si devono vedere.

Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. (Henri Cartier Bresson)

 

Da queste mie osservazioni – e dalla creatività di mio marito, al quale ho chiesto di definire con poche parole il mio modo di viaggiare e fotografare – nasce l’idea di “Occhi da viaggio”: uno spazio dedicato ai racconti di viaggio e ai consigli tra viaggiatori, uno spazio dedicato a chi non parte mai senza la macchina fotografica e che ha voglia di raccontare il mondo attraverso le fotografie.

Qui troverete il posto adatto per pubblicare i vostri racconti/consiglio di viaggio e pubblicare le vostre fotografie, diventando autori del blog e soprattutto mostrando i vostri occhi da viaggio.

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